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Catasto funzionale delle barriere di sicurezza

Un'oggettiva correlazione tra l'effettiva pericolosità della strada e la reale funzionalità delle barriere di sicurezza

AISICO, nell’ambito del suo ormai trentennale impegno nello studio e nella ricerca per rendere strade e infrastrutture più sicure e affidabili, ha sviluppato una procedura definita “catasto funzionale delle barriere”, per definire un’oggettiva correlazione tra l’effettiva pericolosità della strada e la reale funzionalità delle barriere di sicurezza.

Il catasto funzionale delle barriere permette di programmare una corretta manutenzione o l’adeguamento delle barriere di sicurezza esistenti, e di minimizzare le conseguenze in caso di veicolo in svio, ottimizzando le risorse, in modo da intervenire solo dove effettivamente sia necessario. La procedura permette non solamente, di avere una classificazione “virtuale” delle barriere in base al livello di contenimento e dalle caratteristiche essenziali presunte e alla presunta data di installazione e normativa di rifermento, ma di valutare, attraverso una serie di paramenti obiettivi e  la parametrizzazione dei dispositivi installati ai criteri vigenti, lo stato di conservazione e funzionale dei dispositivi in esercizio lungo la rete, al fine di individuare le tratte identificate come più pericolose.

Il catasto funzionale delle barriere si articola in diverse fasi distinte, correlate tra loro.

  • Censimento delle barriere esistenti, eseguito attraverso un Veicolo ad Alto Rendimento, in grado di fornire un’istantanea dello stato di fatto dei dispositivi installati in termini di tipologia ubicazione e caratteristiche
  • Verifica dello stato di conservazione e della corretta installazione dei dispositivi presenti, eseguita attraverso un’attenta ispezione dei siti di installazione
  • Verifica della funzionalità delle barriere installate attraverso il controllo dei supporti per le barriere, sia su opera d’arte (tenuta dei cordoli), sia su terra o arginello, attraverso l’esecuzione di prove dinamiche necessarie alla valutazione dell’interazione palo/terreno
  • Classificazione delle tratte più critiche individuate attraverso un software proprietario che determina, a partire dagli indici di difettosità relativi, il grado di pericolosità della infrastruttura ispezionata relativamente ai dispositivi di ritenuta e le priorità di intervento
  • Verifica della capacità di ritenuta dei dispositivi installati e parametrizzazione ai criteri cogenti in funzione dell’anno di produzione e di installazione
  • Determinazione dei dispositivi di ritenuta da installare ai sensi dell’art. 6 del DM 2367/2004 e s.m.i. e scelta progettuale per la definizione delle caratteristiche prestazionali dei dispositivi da adottare, del livello di contenimento e della larghezza operativa normalizzata

La creazione del catasto funzionale delle barriere permette, non solo di conoscere lo stato di fatto dei dispositivi installati, ma di eseguire un confronto rispetto alle attuali norme, sia in termini di rispetto di esse, sia in termini di rendimento, attraverso la valutazione delle prestazioni del supporto e la riparametrizzazione.

In questo caso è possibile eseguire una valutazione oggettiva della reale pericolosità dei sistemi di protezione installati e delle priorità di intervento, permettendo di economizzare costi e risorse, ma nello stesso tempo, aumentare la sicurezza per gli utenti.

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